DISKANTO Biografia
Il gruppo dei DISKANTO nasce a Cremona nell’estate del 1985 dall’incontro dei due chitarristi, Marco Turati e Loris Durando, appiedati dal recente scioglimento delle rispettive band: Twice Ice e Notself.
Provenienti da diverse esperienze artistiche, ma accomunati dal medesimo background musicale, i due si muovono nel settembre 1985 con l’obiettivo di costruire una formazione dal forte impatto ritmico che potesse schierarsi con una propria fisonomia nell’ambito della nascente nuova onda rock italiana.
Si uniscono presto alla formazione l’ex batterista dei Twice Ice, Massimo Mondello, ed il bassista (già Cobalto ed Inevitable) Mauro Ardenghi.
Raggiunto l’equilibrio desiderato la band comincia a lavorare nella storica sala prove del Migliaro per comporre i primi brani.
Nascono così “Dubbio”, “Conquistador”, “Telepsicosi” ed altri brani, caratterizzati da un inedito impasto di linee armoniche mediterranee, ritmica dark-wave e testi rigorosamente in italiano, affidati alla composizione lirica del cantante, Marco Turati.
I testi, fin dal principio, si rivelano fortemente venati da contenuti di impegno civile, legati ai temi dei diritti degli studenti, dei popoli in lotta per la propria autodeterminazione, dei migranti, o di denuncia delle mafie, dei narcotraffici o dell’alienazione sul lavoro.
L’esordio ufficiale avviene in 21.12.1985 nel corso della manifestazione autoconvocata dalle realtà musicali giovanili del momento, “Cremona for Cremona”, che aveva l’obiettivo di contestare il rifiuto dell’uso di Piazza del Comune per concerti rock e la mancanza di spazi per la produzione e la fruizione musicale in città.
I Diskanto, che portano due brani, vengono immediatamente notati per l’originalità della loro proposta e riscuotono grande consenso.
Nel corso dell’inverno 1985-86 registrano in studio il primo lavoro su nastro: “Le geminate scempiano”, con 4 brani originali: “Dubbio”, “1000 e non più 1000”, “Trafficanti” ed “Insonnia”.
La cassetta, prodotta in 500 copie, vende e gira parecchio per i circuiti underground.
Alcuni pezzi cominciano ad essere passati nelle radio del nord Italia ed il gruppo ottiene popolarità e richieste di concerti in diverse città.
La mini tournee della primavera-estate 1986 si conclude a Milano, al Parco delle Basiliche, dove i Diskanto si esibiscono, guidati dall’inseparabile (5° componente a tutti gli effetti del gruppo) fonico Giorgio Bodini, davanti a 3.000 persone con una prestazione di gran livello che verrà registrata e diventerà il 2° prodotto in vendita “Diskanto live” dall’inverno ’86.
Nel corso dell’inverno successivo il gruppo perde il bassista Mauro, che decide di abbandonare le scene, e viene sostituito, attraverso una riconversione interna, da Loris, che passa dalla chitarra al basso, e dall’entrata di uno dei più originali chitarristi sulla scena cremonese: Auro Sissa, che con i Diskanto aveva collaborato in veste di produttore artistico del 1° tape.
La fisionomia musicale dei Diskanto muta volto, si rende più solare ed attenta agli arrangiamenti. Auro aggiunge fantasia e genialità alle composizioni (sempre rigorosamente collettive), nuove sonorità.
Nascono alcune hit del gruppo, come “Radioulna”, “Notte di Beirut”, “Corrida” e “Macchine” cui si affianca un paziente lavoro di rilettura e riarrangiamento di parte dei vecchi brani.
Nel marzo 1987 i Diskanto, su indicazione del neo-nato Centro Musica, vengono selezionati per partecipare al più grande ed importante Festival Rock italiano: Arezzo Wave. Vi partecipano con 6 brani accanto a gruppi come Artic Circle, Ritmo Tribale, Weimar Gesang, Loschi Dezi, Vibrazione, già titolari di contratti discografici importanti.
Il successo è notevole. I Diskanto vengono recensiti con ottime referenze da testate importanti del settore, come Rockerilla, Mucchio Selvaggio, Ciao 2001, L’ultimo Buscadero. Il pezzo “Trafficanti” viene pubblicato su vinile dalla EMI italiana e vende 10.000 copie. Viene più volte passato in RAI ed il gruppo rilascia ormai interviste a decine di radio italiane.
Viene registrato il 2° lavoro in studio: “Radioulna”.
La tournee che segue prevede molte date in tutta Italia.
Nell’estate 1987 i Diskanto partecipano, selezionati tra centinaia, all’importante e noto Rock Contest di Gazzuolo (MN), dove, al termine di una epica esibizione davanti a migliaia di ragazzi, vengono proclamati vincitori da una giuria composta da giornalisti di testate nazionali, tra cui Rockstar, Mucchio, Rockerilla e RADIORAI.
Oltre ad un cospicuo assegno, il gruppo guadagna grande notorietà ed entra in numerose classifiche radiofoniche dedicate al nuovo rock italiano.
Nascono altri brani di grande successo radiofonico e live, tra cui “Sogno sudamericano” e “La Canzone del Deserto”.
Nell’estate 1988 e fino alla primavera 1989 i concerti si moltiplicano. I Diskanto si esibiscono, tra gli altri, con Enzo Jannacci, I DHG, i Casino Royal, i Litfiba, portando il gruppo ad un passo dalla partecipazione al noto programma televisivo di Renzo Arbore, condotto da Gegé Telesforo: DOC.
Nel 1989 il gruppo compone gli ultimi brani inediti, “Pioggia Rossa”, “Quartiere Sud” e “Chaplin”, ma perde per un soffio un importante contratto discografico che pareva già firmato con un’etichetta indipendente di Modena.
Lo scoramento e qualche iniziale problema lavorativo per i componenti che si erano nel frattempo laureati o iniziavano necessariamente nuove esperienze lavorative, hanno in quel momento disgregato la motivazione forte che aveva retto per quattro anni la fatica delle molte prove e delle migliaia di chilometri notturni macinati a bordo di un furgone, su e giù per i palchi del paese.
Un incidente alle corde vocali del cantante nell’estate 1989 impone uno stop di sei mesi alla band, che si esibirà in versione solo strumentale un ultima volta alla manifestazione “Ritmi di solidarietà” in piazza del Comune (dove il gruppo aveva esordito), prima di sciogliersi per comune accordo di tutti i componenti, nella primavera del 1990.
La formazione definitiva era dunque la seguente:
MARCO TURATI (voce e chitarra)
LORIS DURANDO (basso)
AURO SISSA (chitarra)
MAX MONDELLO (percussioni)
GIORGIO BODINI (fonica)
A 20 anni di distanza il gruppo ha deciso di riunirsi per allestire nuovamente il repertorio originario dei propri brani, e riproporli al pubblico, in un concerto straordinario a Cremona, nell’estate 2010.
La line-up con cui il gruppo si è presentato - con grande successo di pubblico ed ottimo riscontro di critica il 23 luglio 2010 sul palco della Festa Provinciale dell’ARCI di Cremona - è rimasta per quattro quinti identica all’originaria, avendo (per motivi di salute) rinunciato a partecipare in prima persona il chitarrista Auro Sissa, sostituito dall’ottimo Stefano Scolaro, già chitarrista dei Lix Bolero, ed è la seguente:
MARCO TURATI (voce e chitarra)
LORIS DURANDO (basso)
STEFANO SCOLARO (chitarra)
MAX MONDELLO (percussioni)
GIORGIO BODINI (fonica)
Il gruppo ha così potuto testare l’attualità dei contenuti di molte delle proprie canzoni, da cui emerge con forza l’impegno civile di sempre, e persino delle sonorità dei pezzi.
Supportato da una fonica potente, luci di straordinario effetto e videoproiezioni alle spalle preparate per l’occasione dagli straordinari VJ e “creativi” Pippo Bernardoni e Nicola Gastaldi, i Diskanto hanno dato vita ad uno spettacolo vibrante, nel corso del quale, per quasi due ore, è stato saccheggiato il loro repertorio storico, con la sola aggiunta della cover “Because the night” di Patty Smith.
Nell’inverno scorso, spinti dalle molte sollecitazioni esterne e dall’entusiasmo suscitato dal concerto, i Diskanto decidono di entrare in studio di registrazione per produrre un cofanetto antologico triplo, composto da un CD, un DVD ed un booklet di foto e testi a colori. In sei mesi di lavoro (tra gennaio e giugno 2011) nasce così “CUOREPISTONE”.
Registrato al C.D.M. Studio di Cremona, “Cuorepistone” rappresenta un cocktail di energia, ideali e sentimento, sintesi perfetta della musica della band cremonese.
Nel CD sono contenuti 9 pezzi originali (di cui uno, “Se non hai”, inedito, composto per l’occasione) e 2 brani vintage live, registrati tra il 1987 ed il 1988 in due storici concerti al Palalido di Milano ed al Palacaselle di Arezzo.
Il DVD contiene il videoclip del singolo “Se non hai”, il clip di un altro brano contenuto nel CD, “Sogno sudamericano”, 3 estratti live dal concerto del luglio scorso alla Festa Provinciale dell’Arci ed alcuni contenuti speciali (back stage, riprese in studio, foto d’epoca ed immagini degli ospiti).
Sul BOOKLET, composto da 16 pagine a colori, compaiono i testi delle canzoni, le dediche a cui ciascun pezzo si richiama, diverse immagini del gruppo dal vivo, dei numerosi prestigiosi featuring e dello staff che ha lavorato al disco.
Al CD hanno infatti in vari modi partecipato 7 ospiti:
Piero Pelù è il diabolico Re di Cuori in “Se non hai”;
Giovanni Guerretti è il magico tastierista di “Macchine”, “Veleno” e “Quartiere sud”;
Alberto Venturini è l’acrobatico percussionista di “Sogno sudamericano” e “Quartiere sud”;
Renato “Febbo” Frattolillo è la passionaria voce rap di “Quartiere sud”;
Antonino Campisi è la tromba carpita di “Veleno”;
Enrico “Kiro” Fogliazza (classe 1920) è la voce (molto più rock di chiunque altro!) del comandante partigiano responsabile della 17^ Brigata Garibaldi, che – come molti altri ragazzi dell’epoca – conquistò e difese il nostro fragile presente di libertà.
L’album è stato presentato sabato 11 giugno 2011, alla presenza di un folto pubblico, nell’ambito di uno showcase alla Libreria Feltrinelli di Cremona, dove i 4 Diskanto sono stati intervistati dal giornalista e scrittore Stefano Duchi, alternando video estratti dal DVD contenuto nel cofanetto e brani live in versione acustica.